Perché non dare 500€ a Homer Simpson – considerazioni economiche sul reddito di base PARTE II

by Lorenzo Borga | Giugno 6, 2017 8:56 am

Riprendiamo le considerazioni iniziate la settimana scorsa sul reddito di base, andando più in profondità su pro e contro – di Lorenzo Borga:

 

Un buon approccio per valutare le possibilità di introdurre un reddito di base è valutare la sua efficienza ed efficacia relativamente agli obiettivi di policy che gli si intende attribuire. Vediamoli uno ad uno.

 

 

 

Certo, il reddito di base porterebbe anche dei benefici, in particolare nella sua erogazione. Ad esempio potrebbe abbattere i costi per l’amministrazione pubblica, che non avrebbe più bisogno di accertamenti e controlli per verificare le procedure di chi richiede sussidi con requisiti d’accesso. Per lo stesso motivo, limiterebbe l’ingresso nella sfera della privacy dei contribuenti. Sono molti infatti gli studiosi che da tempo spingono per l’introduzione del reddito di base: tra i più efficaci compare Emanuele Murra, il quale nel paper “Ragioni differenti per una proposta condivisa – reddito di base e consenso per intersezione[1]” espone i punti a favore della proposta. Una proposta, quella del reddito di cittadinanza, oggi certamente utopica. Domani chissà.

Endnotes:
  1. Ragioni differenti per una proposta condivisa – reddito di base e consenso per intersezione: http://www.centroeinaudi.it/images/abook_file/WP-LPF_3_2014_Murra.pdf

Source URL: http://www.ripartiamodate.it/perche-non-dare-500e-a-homer-simpson-considerazioni-economiche-sul-reddito-di-base-parte-ii/