Martin Schulz e il futuro della Germania e dell’Unione europea: verso gli Stati Uniti d’Europa

Martin Schulz e il futuro della Germania e dell’Unione europea: verso gli Stati Uniti d’Europa
dicembre 12 14:50 2017 Print This Article

Sabato mattina il clima al Bundesparteitag (il congresso della SPD) é stanco e tirato.

Ma le persone sono felici, si percepiscono un’energia e un’adrenalina incredibili che pervadono la sala. Il CityCube, edificio enorme che si trova a Messe Süd insieme ad altri edifici utilizzati per eventi del genere, ha raccolto per tre giorni gli iscritti alla SPD, partito socialdemocratico tedesco.

 

Un congresso memorabile, che ha affrontato un tema fondamentale: il futuro governo della Germania. Come avete sentito, dopo il mancato stabilirsi del governo “Jamaica” (Verdi, CDU/CSU, FDP), la CDU e il presidente della Repubblica Federale hanno indirizzato una richiesta alla SPD: di ripensare al NO definitivo che avevano pronunciato a seguito dei risultati elettorali per una Große Koalition (SPD-CDU/CSU). Dunque, giovedí, durante il primo giorno del congresso, Martin Schulz si è rivolto agli iscritti della SPD e soprattutto ai delegati (con diritto di voto), per chiedere il permesso di cominciare colloqui esplorativi con la CDU/CSU. Sorprendentemente per alcuni, i delegati hanno votato sí con grande maggioranza. Mercoledí Martin Schulz incontrerá Angela Merkel e Horst Seehofer. Questo peró non significa che la grande coalizione è scontata: il segretario della SPD ha annunciato che fará votare tutti gli iscritti, prima di entrare in una coalizione.


Ma non è stato questo il punto centrale del congresso: la novitá reale è stato l’annuncio di Schulz degli Stati Uniti di Europa. La citazione esatta è la seguente: “Wir wollen die Vereinigten Staaten von Europa. Nous voulons les États-Unis d’Europe. We want the United States of Europe.”
Ma non si ferma a questo: aggiunge che vuole che ci sia un trattato che costituisca l’Europa federale e che esso sia ratificato da tutti gli Stati. Chi non lo ratificherá, rimarrá fuori dalla federazione.

 

Dopo il suo annuncio, un boato di entusiasmo è esploso in sala, entusiasmo che gli perdona l’apertura verso la CDU, anche se gli Jusos, la giovanile di partito, stanno giá facendo campagna contro una GroKo, come chiamano la Große Koalition in Germania.

E’stato un congresso emozionante. Il fatto di essere fiera iscritta PD e fiera iscritta SPD mi riempie di orgoglio: poter contribuire, anche nel piccolo, mi rende felice. L’obiettivo che entrambi i partiti dovrebbero avere ora è di recuperare i giovani, e questo si puó fare parlando d’Europa!

 

Ecco perché io mi sono decisa, insieme ad Andrea Catena, dirigente regionale del PD Abruzzo, a cominciare una petizione per una Conferenza Internazionale per un’Europa federale in Italia, e di inviare questa petizione a Matteo Renzi. L’unico leader veramente europeista, l’unico leader che anche all’estero gode di grande fiducia. Un leader che con Martin Schulz ed Emmanuel Macron potrebbe cambiare l’Europa, riportando l’Italia al centro di una partita che credevamo persa.

 

Se siete convinti europeisti, dateci una mano con la petizione!

 

https://www.change.org/p/matteo-renzi-conferenza-internazionale-in-italia-sull-unione-europea-federale

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Federica Woelk
Federica Woelk

Federica Woelk é laureata in Scienze Politiche all'Universitá di Innsbruck, Austria. Momentaneamente sta lavorando come tirocinante alla "Stiftung Genshagen" a Berlino, istituto di relazioni franco-tedesche e germano-franco-polacche. Fará il prossimo tirocinio al Senato tedesco.

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