Come cambia il lavoro – Ne abbiamo parlato con Marco Leonardi

Come cambia il lavoro – Ne abbiamo parlato con Marco Leonardi
giugno 13 08:25 2017 Print This Article

I robot non ci sostituiranno e non diventeremo tutti disoccupati o lavoratori autonomi,  ma il Jobs Act delle Partite Iva ha introdotto garanzie e tutele che prima non c’erano”, con queste parole, il Consigliere economico della Presidenza del Consiglio Marco Leonardi entra a gamba tesa in uno degli aspetti che più interrogano il mondo del lavoro sulle future evoluzioni del lavoro di oggi e di domani.  Lo scorso 2 Giugno la nostra associazione, Ripartiamo da Te, ha promosso l’incontro “Come cambia il lavoro”, i cui ospiti sono stati il già citato professor Marco Leonardi, il Senatore Giorgio Tonini, la presidente dell’associazione Elisa Filippi. Il giornalista Rai Lucio Fava del Piano è stato il moderatore della serata.

Il mondo delle Partite Iva in Italia è molto vasto e variegato, si va da stimati professionisti a lavoratori che fatturano poco, spesso giovani e senza tutele, alcuni di essi probabilmente sono false partite Iva, cioè lavoratori dipendenti obbligati dai datori di lavoro a diventare professionisti per poter lavorare – continua incalzando Leonardi –, la politica deve dare soluzioni non solo illustrare i problemi. Oggi abbiamo inserito qualche tutela in più: tutele economiche come le detrazioni e tutele sociali, come la maternità e la malattia. La maternità potrà essere goduta per sei mesi dopo il parto, mentre i professionisti potranno sospendere il versamento dei contributi per malattie superiori ai sessanta giorni. Abbiamo reso detraibili le spese per una eventuale ricollocazione tramite ANPAL e per certificare le proprie competenze. Chi è nel regime dei minimi pagherà solo il 5% se sotto la soglia dei 30.000 € di fatturato annuo, mentre per chi non è più nel regime dei minimi ma sempre con redditi inferiori ai 30.000 € annui, pagherà il 15% in modo strutturale, da adesso e per sempre – spiega con puntualità Leonardi – e un ulteriore 25%del fatturato per i contributi. Crediamo che queste risposte al lavoro autonomo siano risposte importanti per una parte del mondo del lavoro di cui la sinistra ha sempre ritenuto di secondaria importanza rispetto al lavoro dipendente. Oggi non è più così”.

Leonardi smentisce poi che il governo dei mille giorni sia stato più attento agli anziani rispetto ai lavoratori: pro capite abbiamo speso di più per il Jobs Act che per le pensioni. All’interno del Jobs Act per le Partite Iva anche un’assicurazione pubblica per i co.co.co.

Alla domanda di Fava del Piano secondo cui il PD, che ha promosso queste ed altre importanti misure di welfare ma ha avuto il difetto di non riuscire poi a spiegarle, a pubblicizzarle, il Senatore Tonini ha risposto che si sta affermando l’idea che abbiamo sprecato molti soldi pubblici in spot elettorali in una politica fatta di bonus, ma non è così. “Il dibattito politico in Italia è viziato dal fatto che invece di discutere di idee si passa il tempo a fare mediocre propaganda. Dall’Istat la scorsa settimana (la prima settimana di Giugno n.d.r) abbiamo ricevuto dati economici assolutamente positivi che dimostrano come ci sia stata una precisa linea economica e i risultati si stanno vedendo, più occupazione, più compravendite immobiliari, più inflazione, mercato dell’auto che è ripartito: nel primo trimestre del 2016 abbiamo avuto una crescita economica dell’1,1%.  Come PD abbiamo un problema nel riuscire a evidenziare le azioni positive fatte, ma confido che le percezioni cambieranno quando i fatti dimostreranno il buon lavoro fatto”. Il Jobs Act del lavoro autonomo ha reso strutturale l’indennità di disoccupazione per i collaboratori e viene estesa a dottorandi e assegnisti di ricerca. Queste nuove misure di welfare non sono state estese ai lavoratori degli ordini professionali perché la legge può intervenire solo sulle prestazioni Inps, tuttavia l’articolo 6 del Jobs Act del lavoro autonomo delega il governo a intervenire per allargare il welfare anche di questi lavoratori.

Importantissima anche la deducibilità totale dei costi assicurativi contro il rischio di ritardo nei pagamenti, la misura del governo fa chiarezza sulle norme fiscali e sancisce inoltre la possibilità di accedere direttamente ai bandi pubblici.

Il livello della discussione, la chiarezza e completezza degli ospiti, Tonini e Leonardi, hanno reso la serata informativa utile a tutti gli intervenuti. Non ci resta che invitarvi a seguire i prossimi appuntamenti della nostra associazione.

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Paolo Perini
Paolo Perini

Paolo Perini, classe 83, è laureato magistrale in scienze politiche e giornalista dal 2014. Nato a Trento, dove attualmente risiede. In ambito giornalistico ha lavorato per due anni a radio Città Fujiko e ha scritto per il Corriere del Trentino, dorso de Il Corriere della Sera, per numerose agenzie di stampa e collaborato con Piazza Grande. Attivo in ambito politico dall’età di venti anni.
Attualmente si occupa di web marketing e comunicazione aziendale. Nel giornalismo i suoi campi d’elezione sono la politica interna ed estera e il rapporto tra il potere e l’informazione.

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